11 NOVEMBRE 2020

Il ruolo della riabilitazione funzionale tecnologica per i pazienti post Covid-19

La riabilitazione è uno dei temi più importanti nell'emergenza Covid-19. Se da un lato ha primaria importanza la gestione delle sintomatologie e delle cure per il trattamento del Coronavirus, dall'altro una grande percentuale di guariti dimostra di necessitare di un percorso di riabilitazione.

Sono molti, infatti, i pazienti che una volta lasciatosi alle spalle il virus necessitano di un protocollo di recupero per tornare con efficienza alle attività quotidiane che svolgevano prima della malattia.

La prima caratteristica di un percorso di riabilitazione a seguito del virus è la sua specificità, ovvero il suo studio in base alle singole esigenze di ciascun soggetto.

Ogni paziente, infatti, contrae il virus con sintomi diversi e conseguenze differenti; pertanto non esiste un protocollo univoco e adatto ad ogni soggetto e il percorso deve essere individuale e studiato sulle specifiche esigenze e conseguenze.


Covid-19. Le conseguenze sul fisico

Ciò che all'inizio della pandemia non era appurato ma col passare dei mesi è stato osservato dai medici con alta frequenza, è proprio l'insieme di postumi del Covid-19 su molti pazienti.

Le persone che sono state affette da Coronavirus si presentano spesso colpite da:

  • debilitazione,
  • astenia,
  • problemi nel movimento.

A ciò si aggiunge che l'infezione da Coronavirus mette a dura prova forza ed efficienza della muscolatura respiratoria.

In particolare nei soggetti che già soffrivano di problematiche respiratorie pregresse, il virus dimostra di impattare ulteriormente sulla qualità della vita, rendendo più difficili anche attività della vita quotidiana.

Inoltre, in particolare per chi è rimasto a lungo immobilizzato a letto, si riscontra un impatto notevole sul fisico con calo di peso e atrofia muscolare.

Già in altre condizioni, il ricovero in terapia intensiva e la acute respiratory distress syndrome provocano conseguenze ancora dopo 1 anno dalla dimissione: disabilità motoria, patologie extrapolmonari e sarcopenia.


Come studiare un percorso riabilitativo post Covid-19

Un percorso di riabilitazione post Covid-19 deve tener conto degli aspetti legati all'individualità del soggetto, ovvero se:

  • il paziente sia stato curato presso il proprio domicilio e abbia mantenuto una certa indipendenza;
  • la persona sia stata ricoverata in terapia intensiva e sia stata allettata a lungo.

Nel caso in cui il paziente sia stato curato a casa o abbia subito un ricovero di breve durata, può essere sufficiente studiare un percorso della durata da 10 giorni fino a qualche settimana, sulla base della verifica di una buona funzionalità respiratoria.

In modo graduale è possibile riprendere un'attività fisica moderata con esercizi a corpo libero o con l'ausilio di accessori.

Nel caso di un ricovero prolungato e di una permanenza in terapia intensiva sarà necessario un percorso più lungo e una serie di valutazioni sulla base di:

  • età ed eventuali patologie pregresse del soggetto;
  • durata dell'immobilizzazione a letto;
  • problematiche post Covid-19.

In questi casi il percorso di recupero avrà una durata maggiore, di diverse settimane, e dovrà prevedere più step di valutazione e monitoraggio dei progressi attraverso test specifici.