09 FEBBRAIO 2021

Prehab: i vantaggi di pre-riabilitazione e valutazione funzionale tecnologica per affrontare un intervento chirurgico o evitarlo.

Negli ultimi anni il termine Prehab si è fatto sempre più strada nell’ambito della fisioterapia e delle scienze motorie.

Sono molti i medici e gli specialisti del movimento che consigliano ai propri pazienti di affacciarsi ad un percorso di pre-riabilitazione che permetta loro di affrontare un intervento e il successivo recupero funzionale post-operatorio con un incremento della qualità e tempi ridotti.

Ma l’altro aspetto interessante legato al prehab è che in alcuni casi questo permette di evitare un intervento chirurgico.

I pazienti o gli atleti coinvolti, infatti, spesso sperimentano miglioramenti sostanziali durante la pre-riabilitazione tanto che a volte il miglioramento si traduce in un ritardo nella chirurgia, ma spesso l'intervento chirurgico non viene mai riprogrammato.

Le sessioni di terapia possono permettere di scoprire la causa principale del dolore, lasciando che la disfunzione venga trattata esclusivamente attraverso cure conservative.

In questo articolo potrai approfondire perché il prehab è efficace, in quali percorsi lo è maggiormente e come fare tesoro della tecnologia per la valutazione e il training nei percorsi di prehab che migliorano lo stato di salute di pazienti e atleti.

Che cosa è il prehab

La pre-riabilitazione Prehab è un periodo di esercizi terapeutici che il fisioterapista o il personal trainer può costruire per il paziente e l’atleta prima che questo si sottoponga a una procedura chirurgica.

Il prehab è in genere più breve di un percorso di riabilitazione e gli obiettivi sono differenti da quelli della riabilitazione post-operatoria.

Infatti nella riabilitazione, il focus del professionista è sul delineare un percorso che faccia tornare la persona al suo livello di indipendenza pre-infortunio o pre-operatorio mentre vengono affrontati anche gli aspetti che che hanno causato il dolore iniziale, la disfunzione o entrambi.

Con il prehab gli obiettivi sono rappresentati da:

  • miglioramento della forza già prima di un intervento,
  • incremento della resistenza pre-intervento,
  • ridurre al minimo gli effetti negativi della procedura chirurgica
  • massimo grado di forza e resistenza utili ad evitare la chirrurgia ove possibile.

Uno su tutti gli obiettvi è poter evitare il lungo stop dall’attività motoria o dall’allettamento.


Per chi è indicato il prehab

Il prehab per il paziente

Il prehab non ha alcuna controindicazione, in quanto può essere modulato sulla base di:

  • condizione di salute del soggetto,
  • eventuali comorbidità e patologie,
  • stato di indipendenza,
  • grado di forza, mobilità e potenza,
  • obiettivi specifici post-operatori.

Infatti un’analisi dello stato di salute e di abilità motorie si rende indispensabile per avviare il miglior percorso di pre-riabilitazione per il soggetto.

Gli interventi di pre-riabilitazione sono adatti a tutte le tipologie di pazienti anche quelle con elevate quantità di comorbidità.

L'evidenza della ricerca è mista, ma suggerisce che la pre-riabilitazione riduce la degenze ospedaliere e quindi anche il rischio di infezioni acquisite in ospedale come la polmonite.


Il prehab per lo sportivo

La pre-riabilitazione è un concetto utilizzato dai fisioterapisti sportivi di tutto il mondo con un semplice obiettivo: impattare in modo proficuo sui tempi di recupero post-intervento.

Un programma di prehab per un atleta dovrebbe focalizzarsi su:

  • riequilibrare la gamma di movimento,
  • lavorare sulla forza,
  • incrementare la coordinazione e la stabilizzazione.

Ogni attività andrebbe analizzata confrontando entrambi gli emisferi sinistro a destro, sia della parte superiore del corpo sia di quella inferiore.

La maggior parte dei programmi di prehab dovrebbe concentrarsi sulla forza centrale e sulla coordinazione e stabilizzazione dei fianchi, della schiena e del core.

Il successo del programma di prehab dipende dall'impegno dell'atleta e dalla capacità del fisioterapista di implementare gradualmente il protocollo, tenendo presente che la valutazione periodica con dati oggettivi sugli skill motori è la chiave per riformulare il programma man mano che le esigenze dell'atleta evolvono con un allenamento coerente.